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Finisterra – Le sorgenti del Dumrak

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I popoli dell’Oltrecatena minacciano ancora l’Impero delle Tre Spade e il Regno di Vùos. I villaggi distrutti lungo il corso del fiume Dumrak sono il solo preludio di una nuova invasione. Dopo cinquecento anni di decadenza, vissuti nel sospetto e nella diffidenza reciproca, i principi dei due regni decidono di recarsi, insieme, sull’isola alla foce del Grande Fiume. Qui sospese tra carne e spirito, trovano ancora rifugio le anime degli Eroi dei tempi passati, l’unica speranza di Finisterra. “Risalite il fiume Dumrak, trovate la Ruota della Rinascita e versatevi il sangue reale” è il loro lapidario consiglio. Ha inizio così il viaggio che porterà gli eredi di Finisterra nelle misteriose terre oltre la Catena Impervia. Dalle mani di cinque giovani scrittori, riuniti nel collettivo Xomegap, un romanzo che intende far vibrare le corde epiche nascoste in ogni lettore.

 

Questa la quarta di copertina de “Le sorgenti del Dumrak”, il primo romanzo di una trilogia ambientata a Finisterra, un territorio diviso in due tra l’Impero delle Tre Spade e il Regno di Vuos, le due nazioni sono state a lungo in guerra ma attualmente vivono un periodo di pace.

Misteriose incursioni proveniente dall’Oltrecatena spinge le due nazioni a consultarsi e a chiedere consiglio agli spiriti degli Eroi, i quali affermano che l’unica speranza per Finisterra è risvegliare i caduti di cinquecento anni prima alla fortezza di Ultima Resistenza, caduti sotto i colpi degli sciamani dell’Oltrecatena.

Per farlo dovrà essere versato sangue reale nella Ruota della Rinascita, che si trova proprio nelle terre dell’Oltrecatena, così Cerphin Teophan, il primogenito dell’Imperatore e Joze Prekkajnel, figlio del principale feudatario del Re di Vuos, si metteranno alla guida della spedizione.

Ad accompagnarli ci sarà Haber Kaan, lo spirito di un Eroe, Talia, una sacerdotessa della Triade più fedele al suo capo religioso che all’Imperatore, Maredid, un capitano dell’esercito di Vuos.

 

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Una mappa di Finisterra

 

Francamente l’ho trovato al di sotto della sufficienza, pessimo nella prima parte e decente nella seconda, la colpa è degli eccessivi infodump ripetuti sia dal narratore, sia nei dialoghi tra i personaggi, spesso pure perfettamente inutili, cose del tipo:

La figura di Ctonio, signore della roccia viva e del fuoco sotterraneo, un essere dalle ali di fuoco e il volto di basilisco, era scolpita sulle pietre e dipinta nelle grotte. Nemmeno il Tempio di Naker, eretto secoli addietro dall’altra parte del fiume, era riuscito a sradicare del tutto quel culto tenebroso, celebrato nelle grotte poste alle altezze più proibitive, in cui si offrivano olocausti nelle notti di novilunio e si interrogavano le interiora degli animali sacrificati.

Tale Ctonio e il suo culto è inutile ai fini della trama (non se ne parlerà più) e me lo sono ricordato solo perché, facendo questa recensione, ho riletto alcune parti del romanzo.

Spesso a ogni affermazione di un personaggio segue una spiegazione del narratore, tanto per fare un esempio, Talìa in una discussione sugli eventi di secoli prima a Ultima Resistenza:

“Tra loro c’era anche il Gran Sacerdote Dalak” disse Talìa, come per ribadire il sacrificio del clero della Triade in quella battaglia.

Il che è fastidioso, il lettore non dovrebbe aver bisogno di tutte queste spiegazioni che sembrano quasi delle note a piè di pagina.

In generale tutta la prima parte del romanzo potrebbe essere ridotta in favore della seconda, dove almeno succede qualcosa, la prima sembra più un depliant turistico di Finisterra.

Ci sono molti personaggi secondari che appaiono per poche pagine senza lasciare granché al lettore, anche se magari saranno ripresi nel seguito sarebbe stato meglio escluderli del tutto o approfondirli.

La descrizione dei popoli dell’Oltrecatena e dei suoi sciamani non è così impressionante e infine la prove a cui vengono sottoposti i protagonisti per accedere alla Ruota della Rinascita sono un po’ causali e insensate.

Di positivo c’è qualche personaggio interessante (Joze Prekkajnel, Haber Kaan) e il finale inaspettato che può far venire voglia di leggere il secondo libro, quando uscirà in formato e-book, perché investire 15 € nel cartaceo del seguito di Le Sorgenti del Dumrak è una pessima idea.

 Il sito del collettivo Xomegap

Le Sorgenti del Dumrak su Amazon

 

 
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Pubblicato da su 1 aprile 2014 in Recensioni

 

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Marta Duò

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